Cinema

PIANETA INFORMAZIONE… DANIELA FAZZOLARI.

PIANETA INFORMAZIONE… DANIELA FAZZOLARI.
A cura di Ilaria Solazzo.

Anita Ferri, personaggio iconico di “CentoVetrine”, ha il volto di Daniela Fazzolari. L’attrice, dopo quell’esperienza, ha abbracciato nuove sfide in ambiti differenti. Attualmente sta girando un nuovo film con il Maestro Massimo Paolucci di cui lei è la protagonista assoluta.

INTERVISTA

ILARIA – Ciao Daniela e benvenuta su Pianeta Informazione. Sei impegnata sul set del film , sei felice?
DANIELA – Grazie per l’invito. Sono molto felice di aver iniziato l’anno nuovo lavorando. Questo film contiene una trama stimolante, tanto che ho ritenuto opportuno sposarne il progetto. Massimo lo conosco da tempo, finalmente grazie a questo lungometraggio abbiamo l’occasione di poter lavorare insieme. Le riprese sono iniziate da una settimana e dureranno per me fino a Febbraio. Sarà un mese lungo ed impegnativo, non è facile stare lontana da marito e figlio.

ILARIA – La tua prima volta in tv a quando risale?
DANIELA – Al 1997. Ero molto giovane. Si trattava di un film per la tv dal titolo “Non chiamatemi papà”. Ma il mio successo giunse con la soap opera di Canale 5, “CentoVetrine” grazie al ruolo di Anita Ferri.

ILARIA – Anita Ferri apprezzata dal pubblico, che la sosteneva nelle sue vicissitudini, prima cattiva poi buona, perse la vita proprio mentre stava vivendo una bella storia d’amore con Marco Della Rocca, interpretato da Alessandro Mario. Ti è dispiaciuto uscire dalla soap?
DANIELA – No. Mi ha permesso di non dover rimanere relegata a vita in uno schema. Io amo spaziare, dando vita, in progetti differenti a vari ruoli.

ILARIA – Hai un CV variegato, hai lavorato con nomi illustri, eppure la gente ti ricorda principalmente per Anita Ferri, a cui tu hai dato vita in “CentoVetrine”.
DANIELA – Alcune attrici restano impresse più di altre, come è accaduto nel mio caso. Il merito è, oltre alla resa scenica, nella caratterizzazione che sono riuscita a dare al mio personaggio in “CentoVetrine”. Quella che, per alcuni, era una semplice parte, è diventata per molti, un volto riconoscibile. Esistono, difatti, i ruoli risolutori, coloro che sono pervasi da una catarsi e riqualificazione continua, e i ruoli oscuri: i “cattivi” che non vorrebbe interpretare mai nessuno, almeno sulla carta, ma che talvolta, puramente per esigenze di copione, sono più affascinanti e contorti. Io sono felice di aver prestato il mio talento per Anita Ferri, perché anche quella esperienza mi ha fortificata.

ILARIA – Sei stata diretta da Dario Argento il Maestro dell’horror, in tre film. Raccontaci…
DANIELA – Dario al contrario di quanto si possa credere è un simpaticone che cerca di esorcizzare le sue paure attraverso la realizzazione dei suoi film. In due suoi film il mio personaggio non è morto, ma in “Giallo” ho toccato con mano la sensazione di ricevere una coltellata in gola. Quella giornata fu vissuta da me e dal resto del cast tecnico ed artistico con ironia e leggerezza perché il gran merito di Dario è quello di far lavorare tutti serenamente senza tensioni o brutture.

ILARIA – Nel 2007 hai lavorato in “7 vite” con Marco Limberti, una brillante sit-com di Rai 2. Che ricordi hai di quel periodo?
DANIELA – Ricordi meravigliosi. Marco è un regista molto preparato. Sul set c’era tanta allegria. Erano periodi spensierati. La sit-com ci ha permesso di regalare sorrisi al pubblico. Oggi servirebbe tanto riproporla. Siamo tutti esausti di notizie tragiche attinte dai vari TG.

ILARIA – Viviamo in un mondo pieno di odio. Tu che giudizio ti sei fatta su questa umanità?
DANIELA – Fa male apprendere di genitori che ammazzano i figli, di figli che ammazzano i genitori, di nipoti che uccidono i nonni per l’eredità… ecc. In questo mondo senza amore non mi ci trovo bene. È un’umanità incattivita. Speravo che i vari lockdown portassero ad una riqualificazione degli esseri umani, invece…

ILARIA – Cosa vorresti regalare all’umanità, se tu potessi?
DANIELA – Vorrei regalare AMORE, perché nel cuore di tanti regna sovrana, purtroppo, solo la cattiveria.

ILARIA – Tu credi in DIO?
DANIELA – Kant ha spiegato che gli uomini non possono sapere se Dio c’è o non c’è, ma non possono evitare di porsi la domanda sulla sua esistenza. Essa coincide con la domanda se alla fine il carnefice trionferà sulla vittima innocente o se per la sofferenza degli innocenti ci sarà infine una consolazione. Io credo in Dio e da cattolica lo ringrazio per tutto ciò che mi ha donato e quotidianamente mi dà.

Info sull’artista

https://it.wikipedia.org/wiki/Daniela_Fazzolari

2022 © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente, esclusivamente ad Ilaria Solazzo. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

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